Caratterizzato da guglie, torrioni e pareti rocciose, il Monte Castell’Ermo, noto anche come Peso Grande, è una splendida montagna calcarea posizionata nell’entroterra di Albenga lungo la linea di cresta che divide la Val Pennavaira dalla Valle Arroscia. Nonostante la quota contenuta è una cima dall’aspetto quasi “dolomitico” nel settore sommitale, dove si possono osservare imponenti pareti a strapiombo con fitti boschi alla base. Dal punto più alto si apre un ampio panorama esteso sia al Mar Ligure arrivando a scorgere la Corsica, che alle Alpi Liguri. La ben nota mitezza del versante ligure, unitamente alla bassa altitudine, permettono una salita piacevole anche durante le mezze stagioni e l’inverno.
Ai piedi della bastionata rocciosa si estende una fascia di terra collinare, affacciata sul Mediterraneo a Sud e protetta a Nord dalle Alpi. Su queste colline impervie a picco sul mare, sono coltivati vitigni e uliveti autoctoni dalle caratteristiche uniche. Per riscoprire questa ricchezza a conclusione della giornata è prevista, a chi fa piacere, la degustazione di una trilogia di vini prodotti sul territorio presso l’Enoteca Regionale sita nel comune di Ortovero, accompagnata da frugale merenda.

Da Vendone capoluogo (380m s.l.m.) si segue un’ampia strada in cemento, poi sterrata che risale il poggio fino al crinale. Dal crinale un sentiero avvolto dalla macchia mediterranea permette di raggiungere ripidamente la Colla (800m s.l.m.) sotto il monte Pendjno. Una panoramica traversata in falso piano tra prati aridi e roccette conduce alla sella tra monte Nero e Peso Grande da dove inizia il sentiero dei Giganti, che eviteremo (difficoltà EE+). Un’ultima ripida salita traguarda la cappelletta di San Calogero (1012m s.l.m.) poco sotto la vetta di Castell’Ermo raggiungibile con 15 minuti tra balzi e roccette. Da qui inizia la discesa su comoda mulattiera fino alla colla di Onzo (840m s.l.m.) e successivamente alla frazione Borgo di Vendone sfruttando l’ampio sterrato che sale dalla strada provinciale alla colla di Onzo. Per rientrare alla partenza si traversa poco sopra le frazioni di Borgo e Curenna sfruttando la ricca rete di strade e sentieri di accesso agli oliveti.

Dislivello: 820m
Tempi percorrenza: 5/6 ore
Lunghezza: 14,00 km
Difficolta: Escursionistica

L’itinerario proposto non è impegnativo come lunghezza tuttavia il dislivello previsto richiede impegno da parte dell’escursionista. In funzione delle capacità, interesse e voglia dei partecipanti gli itinerari possono subire variazioni in difficoltà e lunghezza.

Ritrovo ad Albenga (automuniti) alle ore 8.00 presso il grande parcheggio all’uscita dell’autostrada; compattamento auto e arrivo a Vendone, rientro nel primo pomeriggio previsto per le 16.00. A seguire degustazione di vini locali presso l’Enoteca Regionale di Ortovero.
Il pranzo è al sacco (non incluso nell’escursione).

Per l’escursione è consigliabile dotarsi di: Scarponcini da montagna, giacchetta impermeabile, pile o maglione, pantaloni lunghi, maglietta e calzini di ricambio, almeno 1 litro e mezzo di acqua, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica.

Per l’escursione è previsto un contributo di euro 10,00 (esclusi under 18)
Per la degustazione presso l’Enoteca Regionale di Ortovero è previsto un contributo di euro 10,00

Evento riservato ai soci MY (costo tessera euro 20,00)

INFO & PRENOTAZIONI
Matteo Serafini
+39 333 6853041

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

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