Esistono luoghi che, dopo averli visitati, non dimentichi più. La Valle Gesso è uno di questi.

La valle ospita Il Parco Naturale delle Alpi Marittime, un’area protetta di 28mila ettari con quattordici cime oltre i tremila metri con vista sul Mediterraneo, un’ottantina di laghi, ghiacciai, camosci, stambecchi, aquile e una flora straordinaria. Emozioni ad ogni passo, ad ogni angolo. ll Parco estende il proprio territorio su quattro comuni : Aisone, Entracque, Valdieri e Vernante.

Da tutto ciò rimase così colpito, durante una visita a metà Ottocento, Vittorio Emanuele II che volle fare della Valle Gesso una delle sue più prestigiose Riserve di caccia.

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SOSTA ALLE TERME – SABATO 5 h 08.00

Partenza con pranzo al sacco per arrivare intorno alle 10.30 alle Terme di Valdieri dove ci si tufferà tutti insieme per una dose di benessere e relax nella piscina termale
La Valle Gesso non solo il Parco. Le Terme di Valdieri, località rinomata per le sue preziose acque termali che sono solfuree solfato-cloruro-sodiche, a temperature di 50-75 °C (ipertermali) e di carattere alcalino (pH 9.4)[1].
La sorgente calda è conosciuta dalle popolazioni locali da tempo immemorabile. Il primo documento relativo al suo sfruttamento risale al 1588, quando il comune di Valdieri fece erigere un primo stabilimento.
Sorgenti naturali di acqua solfurea per un concentrato di virtù. Dalla massa rocciosa del Monte Matto sgorgano acque con proprietà terapeutiche efficaci nel trattamento delle patologie a carico degli apparati locomotore, respiratorio, otorinolaringoiatrico, dermatologico e ginecologico.
Lo stabilimento termale “Terme Reali” deve il suo nome alla particolare predilezione accordata a questa località dal re Vittorio Emanuele II, che qui aveva una sua riserva di caccia personale e passava lunghi periodi di svago e convivialità con la corte sabauda.
Il complesso termale-alberghiero si caratterizza per la presenza di due residui chalet intagliati in legno rispetto ai quattro, costruiti in “foggia svizzera”, fatti edificare dai Savoia fra il 1857 ed il 1870.

DALLE TERME DI VALDIERI FINO AL RIFUGIO VALASCO (DIMORA DI CACCIA DEL RE) – SABATO 5 H 15.00

attraverso un bosco di larici con belle visuali sul fiume e le sue cascate, sul tracciato dell’antica strada militare risalente al periodo immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale, che a sua volta riprendeva in parte i sentieri di caccia del re Vittorio Emanuele II
Si raggiungerà il Pian del Valasco,
ampio ripiano di origini glaciali, anticamente occupato da un vasto lago, che si è poco a poco interrato formando un’ampia prateria solcata dal torrente Gesso; il terreno è spesso intriso d’acqua, tanto da formare in alcuni punti vere e proprie torbiere, mentre al centro della conca attira l’attenzione la turrita Palazzina che fu dimora di Vittorio Emanuele II, recentemente ristrutturata..
Antica casa di caccia dei re d’Italia, di forma quadrata con ampio cortile interno, limitata da due torrette e dotata di bar, ristorante, sala lettura o convegni adatta per videoproiezioni.
A poca distanza c’è un ameno ruscello, mentre sia a monte che a valle si incontrano due belle cascate. Poco lontano dal rifugio c’è la parete rocciosa di Valcuca su cui si snodano alcuni tra i più begli itinerari di arrampicata delle Alpi Marittime e tutto intorno sfoggiano la loro maestosità le cime delimitanti la Valle.
In questo splendido contesto si consumerà la cena e si trascorrerà la notte.

DAL PIANO DEL VALASCO ANELLO DEI LAGHI : delle PORTETTE, del CLAUS E di VALSCURA – DOMENICA 6 H 08.00 circa

Dopo la colazione ed il ritiro dei pacchetti picnic si partirà abbandonando il tranquillo Pian del Valasco, per iniziare la salita verso le nostre mete. Oltre l’ampio ripiano, il lariceto cede lentamente il posto alle praterie alpine, che si fanno faticosamente spazio tra rocce montonate e colate detritiche.
Dopo circa 2,5 ore finalmente sopra le nostre teste comparirà la bandiera del Rifugio Questa, e dopo l’ultimo sforzo per raggiungerlo i nostri occhi rimarranno stupefatti dalla sorpresa:
ll lago delle Portette, di dimensioni ragguardevoli e di profondità considerevole tanto da apparire di un colore blu cupo.
Dal poggio su cui è adagiato il rifugio, una morena generata da un ghiacciaio anticamente ritiratosi, risulta particolarmente interessante la vista del canalone di Tablasses, assai frequentato dagli alpinisti quando ben innevato.
Piacevole anche il colpo d’occhio sui Prefouns e sul passo delle Portette, presso il quale si nota una vecchia casermetta militare.
Nella direzione opposta, il panorama spazia dal Valasco verso la bassa valle Gesso: sul lato nord del solco vallivo appare imponente il monte Matto.
Dopo la sosta al Questa in saliscendi si costeggeranno il lago del Claus ed i laghi di Valscura. Proprio al Claus la pausa pranzo avrà un sapore particolare, dato dalla bellezza del luogo, sembra di poter fermare il tempo, camminando a piedi nudi tra un isolotto e l’altro oppure con i piedi a bagno nell’acqua glaciale!
Il rientro si effettuerà sulla magnifica mulattiera della quale ogni pietra è perfettamente allineata, passando attraverso una galleria rimasta dai periodi bellici, descrivendo in questo modo un anello, uno dei percorsi più frequentati del Parco delle Alpi Marittime, per ritornare alla partenza del Pian.

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INFO:

Barbara Campanini 346.7944194
Guida Ambientale Escursionistica Certificata, iscritta AIGAE

Mara Pedrazzi 333.5824314
Guida Ambientale Escursionistica Certificata, iscritta AIGAE

DATI TECNICI:
Primo giorno – dislivello: 250 mt
Durata: circa 2 ore
Difficoltà: E escursionistica

Secondo giorno – dislivello: 850 mt
Durata: circa 6 ore + soste
Difficoltà: E escursionistica

EQUIPAGGIAMENTO:
Scarponcini da montagna e giacchetta impermeabile, pile o maglione, pantaloni lunghi, scorta d’acqua ( almeno 3 bottigliette per giorno), tshirts di ricambio, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica, luce frontale o pila, sacco lenzuolo e/o a pelo, vestiti e intimo di ricambio, igiene personale etc.), costume da bagno, cuffia ed asciugamano.

RITROVO: sabato 5 agosto h 08.00 parcheggio Agnesi ad Imperia Oneglia, compattamento auto e partenza per Valdieri, rientro previsto domenica 6 agosto in serata

Contributo spese organizzative:
€. 30,00 – comprensivo di accompagnamento con guide ambientali escursionistiche certificate iscritte AIGAE

Ulteriori spese:
– da versare al rifugio, per il pernottamento in camerata, cena, prima colazione e pacchetto pic nic,
– ingresso piscina presso le terme

I POSTI SONO LIMITATISSIMI, NECESSARIA CAPARRA DI 30€ ENTRO IL 30/07

 

Pulisci&Cammina: Durante le escursioni ci impegniamo a pulire il percorso: ogni cambiamento comincia da un piccolo gesto di responsabilità

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

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