Il lupo è sicuramente la specie più carismatica ed evocativa presente in Italia, da sempre presente nella cultura e nella storia del nostro territorio. Per questa specie di importanza comunitaria e tutelata da numerose leggi nazionali e internazionali l’attività di monitoraggio è essenziale a garantirne la conservazione e mitigarne l’impatto sulle attività antropiche. Molteplici sono le tecniche usate dai ricercatori per studiarne la distribuzione, l’ecologia e il comportamento. Date le particolari abitudini crepuscolari e notturne e la marcata elusività nei confronti dell’uomo, osservare la specie in natura è un evento raro; di conseguenza spesso si ricorre a metodi indiretti per valutarne la presenza, ricercando nell’area di studio le tracce, che inevitabilmente, lascia sul territorio come impronte, escrementi, resti di alimentazione, etc. 

Dagli anni ’90 il lupo si è riaffacciato sulle Alpi Occidentali dopo mezzo secolo di assenza, ricolonizzando quei territori abbandonati dall’uomo, popolati da numerose e diverse specie di ungulati selvatici e nuovamente dominati da fitti boschi. Un semplice e dolce itinerario che risale il torrente Tanarello ci consentirà di approfondire la conoscenza della specie nel territorio regionale e i rudimenti per il riconoscimento dei principali segni di presenza della specie ma sarà anche l’occasione per visitare una delle aree più selvagge delle Alpi Liguri; scavata tra le dolomitiche pareti rocciose di Piancavallo, incantati dal bosco in abito invernale e dal piacevole gorgogliare delle acque.  

L’itinerario parte dall’ampio piazzale con area sosta in corrispondenza della confluenza tra il Torrente Negrone e Tanarello (passo Laiardo, 940m s.l.m.) facilmente raggiungibile dalla statale che congiunge Nava a Upega. Da qui si imbocca il vicino ponte carrabile che ci porta immediatamente in un bosco a prevalenza di faggi. Seguendo il largo sterrato che costeggia il corso d’acqua, si raggiunge in breve Ponte Schiarante (951m s.l.m.). Proseguendo sul sentiero principale lungo il Tanarello la copertura arborea si fa via via più rada, lasciando spazio a qualche area aperta a aprato-pascolo. Il percorso incrocia diversi piccoli tributari del Tanarello: il Rio Dova, il Rio della Piniella e, proseguendo lungo il fondovalle, il Rio della Maddalena per poi inoltrarsi in un minuto rimboschimento ad abete rosso. Superata questa zona, si continua a costeggiare la riva sinistra del Tanarello, molto irregolare rispetto al greto, a causa delle notevoli modificazioni provocate dalle eccezionali precipitazioni nell’autunno del 2016. Giunti al Rio Moneghe, si interseca a sinistra la diramazione che conduce al pittoresco ponte medievale (ponte Tanarello, 1039m s.l.m.) e che consente di varcare il Tanarello, in direzione San Bernardo di Mendatica. Subito prima del ponte un accogliente spiazzo offre rustici sedili e tavoli su cui si potrà consumare uno spuntino prima di intraprendere il ritorno.

Dislivello: 100m

Tempi percorrenza: 4 ore

Lunghezza: 12,00 km

Difficolta: Escursionistica

L’attività proposta è fruibile da chiunque abbia una minima preparazione fisica e voglia di stare in contatto con la natura. L’itinerario proposto non è impegnativo né come dislivello né come lunghezza, tuttavia sono previste diverse soste. In funzione delle capacità, interesse e voglia dei partecipanti gli itinerari possono subire variazioni in difficoltà e lunghezza.

DETTAGLI LOGISTICI

Ritrovo a Pieve di Teco (automuniti) alle ore 8.30 presso il parcheggio di fronte al comando dei Carabinieri (quasi all’uscita del borgo in direzione Nava); compattamento auto e arrivo a passo Laiardo, rientro nel primo pomeriggio previsto per le 16.00. Il pranzo è al sacco (non incluso nell’escursione). 

Per l’escursione è consigliabile dotarsi di: Scarponcini da montagna impermeabili, giacca impermeabile, pile o maglione, pantaloni lunghi, maglietta e calzini di ricambio, almeno 1 litro e mezzo di acqua, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica. 

RIMBORSO SPESE ORGANIZZATIVE

Per l’escursione è previsto un contributo di euro 10,00. Gratis per i ragazzi under 18 anni

Evento riservato ai soci MY (costo tessera euro 20,00)

INFO

Per info e prenotazioni contattare 

Matteo Serafini

+39 333 6853041

NB: è richiesto un minimo di cinque partecipanti.

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

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