Quest’anno Pasquetta è REALDO! 

Il rifugio, il bellissimo paese con l’antico forno comunitario e l’ambiente montano saranno complici ideali per trascorrere una giornata indimenticabile all’insegna della condivisione, della buona tavola, di tante risate e di una passeggiata nella natura …

Gli avventurieri potranno arrivare la domenica pomeriggio per godersi anche la cena, la notte in rifugio e il risveglio con i primi suoni del mattino, circondati da montagne mozzafiato, che iniziano a regalarci i profumi di primavera. 

In alternativa vi aspettiamo lunedì mattina presso il Rifugio di Realdo, portandovi a spasso x farvi scoprire le antiche borgate e le bellezze storiche e geologiche di quello che un tempo era il territorio di confine.

Il pranzo conviviale, aperto a tutti (associati e non), sarà a base di pizze, focacce, torte salate e quanto altro si riuscirà a cucinare nel forno del paese.. ognuno può contribuire a suo modo alla riuscita del pranzo, condividendo qualcosa da bere, da mangiare o con un’offerta libera alle spese. Seguirà pomeriggio libero: escursione postprandiale non obbligatoria, ma alternativa dinamica ed interessante oppure relax e gioco insieme allo staff!!

DETTAGLI ESCURSIONE

Una breve e piacevole escursione alla scoperta dei pittoreschi borghi occitani di Realdo e Verdeggia e attraverso il fatato ambiente boschivo dell’Alta Valle Argentina. Dal Rifugio di Realdo si raggiunge il piazzale del paese per accedere a un’antica mulattiera che inoltrandosi nel bosco raggiunge l’antica borgata di Cae de Borma. Continuando il percorso si arriva ai ruderi di Ciapapée, si passa quindi nella zona di un vecchio castagneto e si giunge alle Case della Colombera, che sino alla fine del Settecento sono state sito di guardia di frontiera del Regno di Savoia. Superato il torrente Argentina si scende verso Verdeggia, borgo fondato da Brigaschi ma appartenente alla Repubblica di Genova, e da qui alla località Case Carmeli o Borgata Pastorelli, dove fino agli anni ’50 si trovavano i mulini a grano e a castagne che servivano l’intera valle. Visitato il Borgo si rientra a Realdo ripercorrendo il sentiero.

Dislivello: 250 m

Tempi percorrenza: 2.30 ore

Lunghezza: 4,2 km

Difficolta: Escursionistica

DESTINATARI

L’attività proposta è fruibile da chiunque. 

DETTAGLI LOGISTICI

Ritrovo a Realdo(automuniti) in serata della Domenica o Lunedì mattina. Rientro previsto per le ore 19.00 del lunedì.

Per il pranzo di lunedì è possibile: collaborare portando qualcosa oppure contribuire alle spese. Indicare eventuali intolleranze (glutine, latticini etc.) o orientamenti alimentari (vegetariano, vegano, etc.).

 

Per l’escursione è consigliabile dotarsi di: Scarponcini da montagna impermeabili, giacca a vento, pantaloni lunghi, maglietta e calzini di ricambio, almeno 1 litro e mezzo di acqua, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica. 

RIMBORSO SPESE ORGANIZZATIVE

Non è previsto alcun costo per l’escursione ma è un’attività riservata ai soci (costo tessera euro 20,00), 

Il pranzo di lunedì e la cena della domenica sono aperte a tutti (soci e non). È possibile lasciare un’offerta libera o collaborare all’attività portando qualcosa da condividere con i partecipanti,

Per chi si ferma domenica sera al Rifugio è previsto un costo di pernottamento e per la prima colazione da concordare con il gestore.

INFO

Per info e prenotazioni contattare

Matteo Serafini (GAE)

+39 333 6853041

matteoserafini.lupoliguria@gmail.com

Giampiero De Zanet (GAE, Rifugio Realdo)

+39 339 1183146  

gdezanet@tiscali.it

Mara Pedrazzi (GAE)

+39 333 5824314

nordic.golfodianese@gmail.com

Barbara Campanini (GAE)

+39 346 7944194

campaninib@yahoo.it

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

#iononesco