L’Anello di Pigna, la faglia e le sorgenti Termali

GAE Matteo Serafini
Contatti: +39 333 6853041

ESCURSIONE GRATUITA!!!!

Un’interessante giro ad anello per scoprire le testimonianze dei potenti e profondi processi geologici, ancora in atto, che hanno modellato e caratterizzato l’Alpe e il Ponente Ligure. Attraversando due importanti attributi di carattere tettonico; la faglia Saorge-Pigna e le sorgenti idrotermali si evidenzieranno le eccezionali caratteristiche del “Bene” oggi candidato a divenire Patrimonio dell’Umanità come “Alpi le Mediterraneo”.

Dal borgo medioevale di Pigna (240m s.l.m.), si imbocca un’antica mulattiera raggiungendo i ruderi della Chiesa S. Antonio (428m s.l.m.) e il Santuario barocco della Madonna di Passoscio (627m s.l.m.). In questa prima parte dell’itinerario gli uliveti lasciano il posto a un denso bosco dominato dal leccio e roverella che si affaccia sulla piccola valle del rio Campali. Il sentiero prosegue in costa lungo la valle tettonica del rio Muratone, superando il ponte in pietra di Bausson (630m s.l.m.) e raggiungendo l’omonimo Passo (1156m s.l.m.), da dove sarà possibile osservare l’immensa faglia, che ha originato la vallata, con direttrice Saorge-Pigna e che prosegue verso Castelvittorio, Baiardo e Ceriana.
L’itinerario prosegue sull’Alta Via dei Monti Liguri verso ovest raggiugendo la Sella di Gouta (1212m s.l.m.) dove ci si potrà concedere una sosta presso il Rifugio “Gola di Gouta”. Dal Rifugio una ripida discesa riporta a Pigna, regalando ampie vedute sui borghi di Pigna e Castelvittorio. L’itinerario intercetta oltre all’area del Parco Naturale Regionale

 

delle Alpi Liguri (Partner del progetto di candidatura UNESCO) due Siti di Interesse Comunitario, M. Toraggio – M. Pietravecchia e Gouta – Testa d’Alpe, caratterizzati da numerosi elementi di pregio naturalistico.

Lunghezza km 17,00
Tempi percorrenza h 6,00
Dislivello m 900
Difficoltà E+
Ritrovo ore 9.00 – Pigna – Area parcheggio Campo Sportivo

L’ATTIVITÀ NON PREVEDE ALCUN COSTO PER I PARTECIPANTI!!!

Si tratta di un’escursione impegnativa sia per la lunghezza che per il dislivello. È consigliata una discreta preparazione fisica. In funzione delle capacità, interesse e voglia dei partecipanti l’itinerario può subire variazioni in difficoltà e lunghezza.
Per l’escursione è consigliabile dotarsi di: Scarponcini da montagna impermeabili, giacchetta impermeabile, pantaloni lunghi, maglietta e calzini di ricambio, almeno 1 litro e mezzo di acqua, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica.
Pranzo al sacco a cura dei singoli partecipanti – trasporto con mezzi propri.

Pulisci&Cammina: Durante le escursioni ci impegniamo a pulire il percorso: ogni cambiamento comincia da un piccolo gesto di responsabilità

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

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