Dopo le incessanti piogge riprendiamo con un’escursione vicina alla costa tra boschi autunnali e funghi. Domenica saliremo fino alla vetta del monte Faudo (1149m s.l.m.) partendo dalla Chiesa di Santa Brigida, nel comune di Dolcedo (raggiungibile facilmente da Civezza o Poggi di Imperia). Da lì prenderemo il “sentiero nel bosco” che si snoda prima attraverso una gariga composta da cisti e ginestre, poi attraverso un bosco termofilo di quercia. Anche in questo caso faremo alcune soste per osservare i più comuni e caratteristici funghi tipici del periodo tardo autunnale esaminandone alcune delle caratteristiche principali. Una volta lasciato il bosco attraverseremo zone di pascolo fino al raggiungimento della vetta del Monte Faudo. Da qui, lungo il crinale, ci porteremo verso il monte Follia (1031m s.l.m.), dove potremo osservare i resti del castelliere risalente all’età del ferro.

L’escursione parte dalla Cappella di Santa Brigida (458m s.l.m.). Prenderemo subito un agevole sentiero sul versante sud del crinale, meglio esposto al sole. Ragiungeremo quindi il Passo Bastia (768, s.l.m.) nelle cui vicinanze sorge il Casone dei Partigiani. Superato il Casone, un sentiero piuttosto acclive ci porterà rapidamente sulla vetta più alta. Dalla cima del Monte Faudo andremo poi verso il Monte Follia (1031m s.l.m.) e torneremo indietro sui nostri passi, variando un po’ il percorso a seconda delle condizioni climatiche e fisiche. 

Escursione consigliata a persone che abbaino un minimo allenamento di camminata su sentieri in salita e discesa. Alcuni tratti possono richiedere un po’ d’impegno, soprattuttio nella fase conclusiva della risalita al Monte Faudo, per la pendenza del percorso. 

Dislivello: 700 m circa

Tempi percorrenza: 6:00 ore

Lunghezza: 14,00 km

Difficolta: Escursionistica

Ritrovo (automuniti) a Imperia Oneglia – parcheggio Agnesi alle ore 8.30 e presso la Cappella di Santa Brigida ore 09:00. Rientro nel primo pomeriggio previsto per le 15.00 circa. Il pranzo è al sacco (non incluso nell’escursione). 

E’ consigliabile dotarsi di: Scarponcini da montagna, giacca a vento, impermeabile, pile o maglione, pantaloni lunghi, maglietta e calzini di ricambio, almeno 1 litro e mezzo di acqua, racchetta/e da trekking, cappellino, binocolo, macchina fotografica. 

Per l’escursione è richiesto un contributo di euro 10,00 per gli adulti (GRATIS per i ragazzi sotto i 18 anni.)

Evento riservato ai soci MY (costo tessera euro 20,00.)

Per info e prenotazioni contattare Matteo Littardi

+39 339 4483405

PULISCI&CAMMINA: durante le escursioni ci impegniamo a pulire il percorso: ogni cambiamento comincia da un piccolo gesto di responsabilità.

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

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