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Una nottata nel Parco delle Alpi Liguri, con sconfinamento in Francia, in mezzo alla neve, ad attendere l’alba. Si cammina per circa 4 ore fino al punto di osservazione, la Cima Marta tra Italia e Francia.
All’alba bivacco e rientro a Realdo
Non è una escursione per tutti, solo per chi vuole e può apprezzare il silenzio e i suoni della notte, il fruscio ovattato degli scarponi e ciaspole sulla neve, l’emozione dell’alba in alta quota, l’indeterminazione delle condizioni meteo; non adatto a ragazzi sotto i 12 anni o sopra i 70
L’escursione è condotta dalla Guida Ambientale Escursionistica Giampiero De Zanet: prenotazioni al 339 1183 146 (Giampiero) entro il 2 gennaio. l’escursione si realizzerà con un numero minimo di 8 partecipanti.
Abbigliamento: dotarsi abbigliamento adatto a sopportare la temperatura notturna ed eventualmente la pioggia/neve. Il Rifugio dispone di un certo numero di ciaspole, disponibili a richiesta fino ad
esaurimento
Contributo spese organizzative: 45 €, di cui 10 € per l’escursione e col resto possiamo organizzare insieme cena, bivacco, accoglienza, pranzo, insomma tutto quanto indicato nel programma che segue.
Riservato ai soci MY e APS Realdo Vive

Il programma:
1.mo stage:
ritrovo a Realdo presso il Rifugio nel pomeriggio di giovedi 6; insieme prepariamo i rifornimenti per la escursione nottura e il bivacco mattutino: frittelle di mele, torte di mele e di ricotta;
accendiamo il forno a legna comunitario per cuocere le vivande per il giorno dopo e averlo già pronto;
alle 20.00 si cena: pasto calorico ma leggero per sopportare bene la nottata
chi non regge l’intera nottata sveglio potrà fare una pennichella prima della partenza , per gli altri si chiacchiera, si beve, si gioca a carte …

2.do stage:
verso le ore 1.00 ci si prepara, abbigliamento e zaini, distribuzione del cibo e materiali per il bivacco; a seconda dello stato della neve si partirà direttamente da Realdo o ci si trasferirà più in alto nel punto di inizio innevazione; quindi si parte verso la cima, attraversando i sentieri che solcano la strada carrabile e toccano le località di Sant’Antonio, Borniga, Al Pin, Abenin, fino alla Bassa di Sanson da cui dopo un breve tratto sulla strada ex militare si prende a destra un sentiero che si inerpica fino a Cima Marta; prima di arrivare alla cima faremo sosta in una zona riparata dove attiveremo un bivacco, in attesa delle prime luci dell’alba: thè, caffè, cioccolata calda, vin brulè, per scaldarsi con le bevande e al tepore del fuoco, poi le frittelle di mele e le torte …
poco prima dell’alba ultimo sforzo per raggiungere la cima da cui si gode un panorama impareggiabile a 360° tra Italia e Francia: se saremo stati fortunati, con meteo a ns favore l’emozione sarà valsa la fatica;
ora è tempo di scendere e ritornare al Rifugio a Realdo

3.zo stage
arrivati al Rifugio ci si potrà rilassare, fare doccia calda, cambiare abito e nel caso riposare un pò in attesa del pranzo previsto per le 13: si tratterà di un pranzo-bivacco basato su quanto avremo infornato nel forno a legna, la sera precedente o all’ultimo minuto
l’evento si chiude nel pomeriggio

Pulisci&Cammina: Durante le escursioni ci impegniamo a pulire il percorso: ogni cambiamento comincia da un piccolo gesto di responsabilità

Cari soci,

l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro paese, e non solo, ci impone scelte non semplici e non sempre condivisibili. La portata e le caratteristiche di questo nuovo agente patogeno, COVID-19, mette a dura prova la nostra percezione di libertà e responsabilità verso il prossimo. Per quanto questa influenza abbia un basso tasso di letalità, la capacità di trasmissione del virus tra persone è molto più alta di tante altre specie simili, con il risultato che nonostante l’adozione di misure più o meno restrittive nelle prossime settimane continuerà a crescere in maniera esponenziale il numero dei contagiati. Per 9 persone su 10 sarà come un'influenza. Ma per 1 su 10 sarà potenzialmente grave o molto grave. Parliamo principalmente delle fasce più deboli della nostra società, gli anziani e le persone già colpite da patologie più o meno gravi. Ragionando su grandi numeri la proporzione di persone che possono aver bisogno di essere ricoverate sarebbe superiore ai posti letto a disposizione nelle strutture dedicate. L'importante quindi non è non ammalarsi: l'importante è non ammalarsi tutti nello stesso momento, evitando il sovraccarico del nostro Sistema Sanitario Nazionale (che è uno dei migliori al mondo) e guadagnando tempo prezioso per la sintesi di un vaccino. È in quest’ottica che si misura il nostro senso civico e il grado di civiltà del nostro paese: valutando quanto siamo in grado di prenderci cura dei più deboli.

L’Associazione MY ASD ha come mission principale quella di tutelare e valorizzare il territorio ma implicitamente anche chi vive, opera e lavora nello stesso. A seguito di diversi momenti di confronto con il Consiglio Direttivo della ASD MY ma anche con i referenti provinciali e regionali UISP, a cui l’associazione è affiliata, in adempimento alle finalità statuarie e in forza al DPCM dell’8 marzo 2020, l’associazione sospende tutte le attività in calendario fino a nuove disposizioni. Pur non entrando nel merito delle specifiche disposizioni messe in atto dal Governo, dalle Regioni e dai singoli territori ci sentiamo in dovere di raccomandare a tutti i soci di limitare gli spostamenti e ottemperare alle raccomandazioni espresse dal Ministero della Salute. L’associazione MY ASD perseguendo le sue finalità continuerà a promuovere il territorio attraverso i suoi canali di comunicazione social.

#iononesco