Partiamo dall’abitato di Molini di Triora, nel fondovalle: un paese ricco di tradizioni artigianali e culinarie che si porta dietro da secoli. Ci addentriamo poi nel bosco per carpirne i segreti del risveglio in questa primavera: sentiamo il canto delle cince, le prime orchidee selvatiche che fioriscono, il suono cristallino delle piccole cascate… ed arriviamo al ponte di Mauta, di vitale importanza prima che fosse costruito il famoso ponte di Loreto, capolavoro di architettura moderna. Ma il suo antenato non ha nulla da inviargli poichè è lì che ci guarda con il suo arco di ben 16 metri! Fino agli anni Sessanta del Novecento – non molto tempo fa, quindi – il Ponte di Mauta rappresentava l’unico collegamento con Cetta e passaggio per raggiungere la vicina Val Nervia e la Francia. Da qui, per un comodo sentiero, raggiungiamo infine la meravigliosa chiesa di San Bernardino a Triora, risalente al XV secolo, preceduta da un porticato a tre arcate.
Infine, percorriamo l’antica via di collegamento per ridiscendere a Molini e concludere la giornata.

  • Dislivello: 400 m
  • Tempi percorrenza: 5.00 ore
  • Lunghezza: 9 km
  • Difficolta: Escursionistica 

Ritrovo a Molini di Triora (automuniti) alle ore 9.30 davanti distributore di benzina. Rientro previsto a Molini nel pomeriggio per le 15.00 circa.
Pranzo al sacco lungo il percorso, portare acqua q.b., giacca a vento o k-way, scarpe con buona suola.

M.Giovanna:  347.4563954